Ferrata Cassiopea

Un pò di pausa Gruppo montuoso:
Pramaggiore
Cartina:
Tabacco n°21
Difficoltà:
EEA
Dislivello totale:
1179 m
Lunghezza:
15 Km
Altitudine min:

1163 m
Parcheggio
rif. Pordenone

Altitudine max:
2230 m
Torrione Comici
Tempi indicativi :
8/9 ore

Descrizione tecnica dell'itinerario

Rifugio Pordenone (1163 m)

Dislivello metri

Sentiero

Ore

Ric. Cason di Brica (1745 m)

+582
361 / 379
1h 30'

Forc. dell'Inferno (2175 m)

+430
379 / 369
2h 00'

Passo del Mus (2063 m)

-112
369
0h 30'
Cima torrione Comici (2230 m)
+167
Ferrata
2h 00'
Rifugio Pordenone (1163 m)
-1067
F.ta / 362
2h 00'
Diario

Eccoci qua, di nuovo assieme per passare due giorni immersi nella natura.
Le nostre mete sono il rifugio cason di Brica e la “mitica” ferrata Cassiopea.
E’ sabato mattina, e come é nostra consuetudine facciamo colazione in centro a Longarone, poi via di corsa in direzione Cimolais, dove facciamo conoscenza con “Calabrones”, che sarebbe poi diventato un asse portante del C.A.A.
Cason di Brica Imbocchiamo l’entrata del Parco delle Dolomiti Friulane, e lasciamo la macchina al rifugio Pordenone, nella Val Cimoliana. Subito c’incamminiamo nel letto del fiume per poi prendere il sentiero 361, e dopo non molta strada il 379, che comincia subito a salire ripido.
La giornata non promette bene, e, infatti, dopo appena più di un’ora di cammino ci becchiamo un bel temporale, con tanto di grandinata. Nonostante poncio e impermeabili vari, arriviamo al rifugio Cason di Brica lavati. La giornata non dà Vista della forcella dell'infernosegni di miglioramento, perciò non ci resta che occupare il tempo in attività varie, quali fare da mangiare, far fuoco (fuori perché la stufa non tira) e dar fondo alle riserve di succo di frutta (uva nera) e acquavite. La serata la passiamo sotto un tendone improvvisato da noi costruito per l’occasione, a dibattere e discutere su ogni aspetto di questa vita terrena.
La mattina seguente, dopo aver aspettato che Griglio e Koka ci raggiungessero, ci mettiamo in marcia e prendiamo subito dopo il sentiero 369 in direzione forcella dell’Inferno. La salita tira parecchio, e la fatica, per chi ha lo zaino Cesta in  Paretestrapieno come il mio, si fa sentire. Lo spettacolo naturale che ci si presenta innanzi però, ci ritempra e ci premia; la valle ha un non so che di lunare, e di fronte a noi possiamo ammirare il torrione Comici, dove s’inerpica la ferrata Cassiopea.
Scendiamo verso il passo del Mus, dove poco sopra c’è l’attacco della Ferrata.
Porca P…. , stà Cassiopea non scherza, dopo un 5/6 metri orizzontali, la via si fa verticale e gira sul lato più esposto della montagna. Non ho neanche ancora indossato l’imbragatura, e la fifa fa già novanta.
Decidiamo di dividerci in due gruppi per salire, io mi metto col secondo. Più vedo gli altri la in parete e meno mi vien voglia di andar su.
Ceno in un passaggio un pò ostico Tornato il primo gruppo tocca a me… prendo un po’ di coraggio e parto. Mi accorgo subito che la ferrata, salendo verticale gira anche intorno al torrione fino a portarmi in un punto dove si è praticamente in parete, con pochissimi appigli per i piedi, e 300mt di vuoto se solo osi guardare giù tra le gambe. Griglio, partito con me e Koka decide a questo punto di fare qualche foto, e mi chiede di sfilargli la Reflex dal marsupio posteriore; io m’incazzo poiché in quella posizione reputo che due mani per stare attaccato alla roccia siano anche poche e usarne una per maneggiare una macchina fotografica mi sembra ardito. Griglio in posaHo un attimo di panico, ma per ovviare al problema decido che è il caso di procedere a passo spedito onde evitare che la mia mente, in attimi di pausa, si perda in divagazioni su paure e fifa varia. Arriviamo in cima facciamo qualche foto e poi giù; la discesa si fa per un’altra via, che non ha niente da invidiare alla salita. Si scende verticali in un canalone che divide il Comici dalla cima che lo affianca… mozzafiato. Arrivato alla fine, tolta l’imbracatura mi sento sollevato e felice, e stata un’esperienza forte che ora già vorrei riprovare.
Bene, non resta che ritornare verso casa, preso il 362 che attraversa tutta la valle dell’Inferno, ritorniamo al rif. Pordenone e…Cassiopea, ci rivedremo ancora!!!

By Ceno


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