| Io e Cesta volemmo approfittare di quel sabato
mattina così carico di
sole e senza pensarci molto ci mettemmo in macchina direzione Cortina.
Con noi il libro guida delle ferrate più belle prestatoci da
Ceno: la scelta cadde sulla Via M. Strobel semplicemente per fatto che
è la più breve ma , come dice la guida, ricca di fascino.
Arrivati all'Albergo Fiàmes (1293 m) ci mangiammo un ottimo panino
comprato lungo strada e ci incamminammo subito verso l' attacco della
ferrata. Il sentiero si inerpica subito con cattiveria tra un mare di
mughi e in poco meno di un 'ora trovammo la targa: "Via ferrata
dedicata alla memoria della guida alpina Michielli Albino Strobel -
1964". Ci infilammo l' imbrago in compagnia di tante altre persone:
questa è una delle vie più frequentate
dell 'Ampezzano. La ferrata è composta da una serie di cenge,
una fessura camino, alcuni tratti davvero esposti e una ripida parete
nera che si supera grazie all'ausilio di una scaletta metallica. In
2 ore ci trovammo sulla P.ta Fiàmes senza avere il tempo di annoiarci,
nemmeno quando, a causa del gran numero di persone, dovemmo aspettare
pazientemente in coda. Lo spettacolo che ci forniva il panorama non
ce lo permetteva. Dalla cima Tofane, Cinque Torri, Averau, Nuvolau,
Sorapis e Cristallo...cosa dire di più? Dal ritorno ci aspettavamo
una lunga e divertente discesa lungo il grande canale di ghiaia che
distingue il Pomagagnon ma ci trovammo a scendere tra grossi sassi che
non ci permisero nè di scivolare nè di arrivare velocemente
alla macchina.
Giornata fantastica, ferrata bellissima
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