Sentiero attrezzato Dino Buzzati

 

Gruppo montuoso:
Pale di San Martino
Cartina:
Tabacco n° 22
Difficoltà:
Media
Dislivello:
+300/-700 m
Lunghezza:
??? Km
Altitudine min:

1900 m ca

(prati Fosne)

Altitudine max:

2500 m ca

(Cima Cimerlo)

Tempi indicativi : 3.00 ore
3 luglio 2005

Descrizione tecnica dell 'itinerario

Bivio sentiero del Cacciatore (2250 m ca)

Dislivello metri

Sentiero

Ore

Cima Cimerlo (2505 m)

+ 250

747

0.30

Bosco del Cimerlo (1950 m ca)

- 700 / +100

747

2.15

Prati Fosne (1400 m ca)

- 550

747

0.40

Diario

Abbiamo percorso questo sentiero in senso opposto di come dovrebbe essere fatto e, così, ve lo racconto. Dal bivio con il sentiero del Cacciatore, lungo il segnavia 747, ai piedi della Cima della Stanga, si prende la traccia alta, 742, che taglia il versante est del Cimerlo. Qui comincia il cavo d'acciaio che facilmente porta alla base di una stretta fessura. Qui, quasi a carponi, bisogna fare attenzione a non sbattere la testa. Ora ci troviamo nel versante sud del Cimerlo e la sua cima , sulla nostra destra, è facilmente raggiungibile in poco meno di 5 minuti. Il sentiero continua in discesa zigzagando per un prato molto pendente fino a portarci in una radura verde. Qui il sentiero sembra scomparire, ma guardandoci un pò attorno, oltre che ad un panorama eccezionale, scorgiamo un buco sul terreno, dentro il quale ci si deve calare. Il passaggio, fornito di scale a pioli, è veramente molto stretto ed una normale persona non ci può passare con lo zaino sulle spalle. Quindi, bagaglio alla mano, si scendono le scale, si procende lungo una fessura della roccia e si esce all'interno di quel mondo fantastico che Dino Buzzati era solito narrare. Si scende ancora, aggirando una gola selvaggia, coadiuvati da una fune metallica prima, facendo molta attenzione ai segni rossi poi. Avanzando tra i pinnacoli, a volte su sfasciumi, a volte su ghiaia, si arriva all'ultimo tratto attrezzato. Con facili salti si arriva alla base del Cimerlo e si entra nel bosco, Bosco del Cimerlo appunto. Il ripido sentiero 747 porta rapidamente ai prati Fosne e quindi alla macchina.

La ferrata è piacevole e si snoda in un scenario roccioso unico per le Dolomiti. Non è da sottovalutare in quanto, oltre che ad una certa dimestichezza con la roccia, richiede un buon allenamento fisico. Ci sono un paio di tratti esposti.

by Gobba

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