| Atene, 27-09-05. Ieri ho avuto il piacere
di visitare un fantastico angolo di mondo costituito dal gruppo montuoso
dell’Olimpo. La mia guida e' stata l'autoctono Michele con il quale
mi ero accordato il girono precedente, al suo negozio si Souvenir, di
fronte alla stazione di polizia di Litochoro. Lui parla greco e tedesco
molto bene, ma l'inglese lo mastica un po' meno, quindi per tutta l'escursione
si e' parlato "esperanto", e poi si e' fatta didattica, ovvero "come
si dice questo in italiano/greco"... Per esempio "rifugio" si dovrebbe
dire "katafighio", insomma l'escursione ha acquistato qualcosa di folcloristico;
sembrava di essere guidati da Giovanni del famoso trio. Tornando ai
fatti, partenza alle ore 6, ancora buio, dal negozio di Michele con
un taxi prenotato da lui, 1/2 di strada montuosa che ci ha portati a
Prionia da dove e' partito il nostro trekking. Il taxi Litochoro - Prionia
costa 20 eur, prezzo fisso. 6.30 circa, abbiamo incominciato a camminare,
io con la lampada frontale e lui senza, dopo poco l’ho spenta anch’io
per empatia, la retina si abitua in fretta all’oscurita’. In circa 2h
30’ siamo arrivati al Riuguo A, lungo il cammino non ho potuto ignorare
decine di piante di “bella donna”, cariche delle loro bacche succulente
ma letali ed il passaggio di una enorme slavina, di alcuni anni addietro,
come ha avuto il piacere di spiegarmi Michele. Raggiunto il Rif. A abbiamo
dato un saluto ed abbiamo proseguito oltre; niente sosta, Michele non
ha voluto raffreddare le gambe.
Le meravigle non hanno tardato ad apparire, in primis il prato enorme
di Fragou Aloni (2677 m) monte alla nostra sinistra; poi le costole
rocciose di Aghios Antonios (2815 m); in breve abbiamo avvistato Skolio
(2904 m), che abbiamo lasciato sulla sinistra per prendere il sentiero
“Zonaria” (cintura), mortale in inverno ma preferibile al passaggio
per l’aerea “Skala” in estate. Zonaria si trova su di un enorme piano
inclinato pochi metri sopra un enorme strapiombo, d’inverno e’ letale
in caso di slavine, e se ci passate potreste essere voi a provaocarla.
Scala invece e’ un percorso di cresta che parte da Skolio e porta a
Mytikas (2918 m) con vari saliscenti ed e’ stato definito da Michele
un “Golgota’ ” (calvario), da fare solo in caso di neve su Zonaria;
in effetti e’ molto lungo, almeno quanto quest’ultima, ma estremamente
esposto (per fare una similitudine potrei citare il Brut Pass dell’AV7).
Giunti quasi alla fine di Zonaria abbiamo trovato il cartello ed il
segnavia rosso per la direttissima a Mytikas, una scalinata di primo
grado a volte superiore abbastanza esposta, che copre un dislivello
di 200 m; considerate che va fatta sia in salita che in discesa, a meno
che non vogliate percorrere Skala. Ho notato dei fittoni ogni 50m circa
contraddistinti da un quadrato rosso bordato di giallo, utili se vi
fidate a scendere in doppia su di un solo ancoraggio. In cima a Mytikas
(2918 m) abbiamo firmato il libro di vetta e fatto alcune foto tra cui
una panoramica,
tornati a Zonaria ci siamo diretti ad Est verso Stefani (2911 m) detto
“Il trono di Zeus” veramente stupendo, e proseguito verso la cima di
nome Touba, il rifugio SEO, il “Profeta Elia” ed il “Pianoro delle Muse”,
da qui in poi tutta discesa, la curva del sasso con ferrata, una cima
intermedia di nome Skourta (2475 m) e le torri nella valle verso Prionia
e poi giu’ fino ad entrare nel bosco dove abbiamo visto i bivacchi dei
pastori: “che cacca” ed il nuovo rifugio in costruzione. Un lungo cammino
nel fango ci ha portato e Gortsia dove il nostro taxi e’ arrivato alle
18.00, puntuale come al solito. Magnifico Monte Olimpo, grande Michele...
A Litochoro bisogna tornare, non vi ho detto che: sulle cime dell’Olimpo
ci sono le vie di Comici degli anni 30 ed il mare e’ a 5 min dal paese
in auto o scooter. Iasas, Calabrones
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Calabrones
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