| DECIDIAMO DI PARTIRE. Cioè,
è da più di un mese
che non penso ad altro ed ora non può essere la pioggia a mandare
a monte tutto. Inoltre sono riuscito a raggruppare undici persone, che
con i tempi che corrono, dove ognuno ha sempre mille impegni e mille
scuse per essere impegnati, sono un numero elevato.
I miei compagni d'avventura sono tutti molto eccitati e pronti ad affrontare
le fatiche; le mie compagne un po’ meno, ma ormai è troppo
tardi e siamo già quasi alla sosta cappuccino. C'è il
sole e il cappuccino si trasforma in birretta: l'entusiasmo è
destinato a crescere con curva esponenziale.
Poco più avanti una tettoia provvidenziale ci ripara da pioggia,
grandine e vento. Con questo tempo non ci si può mettere in marcia,
speriamo che la birra con la soppressa ci porti consiglio. DECIDIAMO
DI PARTIRE ora che ha "sballato": zaini pronti, e pesanti,
risata facile e un gran sole e siamo arrivati.
DECIDIAMO DI PARTIRE subito con le danze e il peso dei nostri zaini
si trasforma in gioia di vivere. Ora siamo davvero tutti e la festa
può continuare perfetta alla ricerca dell'esponenzialità
massima.
Haimè sono già nel sacco a pelo e chiusi gli occhi è
già mattina. Che sensazione strana: non sto così male
come il giorno prima avevo previsto, gli occhi si aprono, le gambe si
muovono e tutto attorno è comprensibile. Non ci resta che finire
la carne avanzata ieri sera aiutandoci con il solito amico luppolo,
fare un paio di foto alla neve illuminata dal sole e sistemare alla
meno peggio la malga.
La giornata è troppo bella e DECIDIAMO DI PARTIRE per il giro
lungo. Non ci può che far bene eliminare un pò di tossine
e poi dobbiamo assolutamente approfittare del sole che ho capito esser
raro in queste zone. C'è tanta neve per essere ottobre ma i camosci
si vedono ancora numerosi: se queste montagne sono avare di luce e non
amano farsi vedere, è vero anche che sono generose nel mostrare
fiori ed animali.
"Ma ieri sera ho assaggiato il Vov?" E' proprio buono, aiuta
anche ad affrontare la discesa; permette pure a qualcuno di raggiungere
la valle come una botte di vino vuota abbandonata a se stessa; e che
idee e che gioia. Alla macchina bisogna finire il pane, il maiale insaccato
e quei pesanti contenitori di latta. Ma è già tardi e
DECIDIAMO DI PARTIRE, la festa è finita. Anzi... questa piccola
parte è finita; oggi è domenica è lo spriz è
all'italiana.
DECIDIAMO DI PARTIRE.
By Gobba
Che silenzio che c’e’ qu i,
ma la sveglia non ha suonato alle 7.00 come mi ero prefisso ieri sera?
Accendo la lampada da tavolo, l’orologio 10:34, c***o l’hai
fatto di nuovo, ieri sera ti sei trascinato a letto e non hai neanche
puntato la sveglia, ed il telefono dov’e’ non e’ nemmeno
qui, perso?
Dai su muoviti, devi ancora preparare lo zaino, fare metano, comprare
i viveri, Nicola!!! Come avra’ fatto?, dovevo passare a prenderlo.
C:“Pronto Nicola, dove sei?” N:”Ciao Calabrones, sono
gia’ a Vittorio” M:”Calabrones te se un c***n, s*****o”,
C:”Ok ragazzi andate senza di me io mi arrangio”.
Ore 13.00: C:”Pronto Cesta dove sei?” Cesta:”Sono
nel parcheggio, OK vieni dentro, ti vedo, destra e poi a sinstra, eccomi
qua”. Saluti e baci, trasferiamo i bagagli e mentre aspettiamo
Samuela la new entry ci stappiamo una Oberdofer acquistata per l’occasione.
Una tipo bianca sospetta, Cesta percepisce una vibrazione, e’
lei con una splendida maglietta Led Zeppelin, che gia’ me la fa
risultare simpatica, Partiti.
Ore 14.30: Finisco di fare alchimia con l’havana – cola,
chiudo lo zaino e partiamo per una salita un po’ troppo lunga
o troppo bagnata, si’ di birra, arriviamo alla malga dove troviamo
il resto della truppa urlante, entriamo nella malga e la festa prende
giri, Partiti.
Ore xx.xx: si mangia, si arrampica (sulla scala di legno al contrario),
si canta, si ride, forse questo e’ l’apice e fra un po’
saremo tutti partiti ?
Ore 05.00: C:”Aiutooooo Argh Argh” My:”BASTA FINISCILA
DI ROMPERE....”, ma perche’ sono tra le pietre del pavimento
e un ramo di abete???? Boh, be andiamo a mettere le ossa sul morbido
di un materasso (forse il filmato di Cincia mi dara’ spiegazioni).
Il secondo giorno e’ stato all’insegna dell’inseguimento
degli altri che erano partiti senza di me, in un paio di ore le nebbie
si dissolvono e riesco a raggiungerli, e via festa di nuovo con il WOW
UAOU, un paio di tomboloni, un bagnetto fresco in una marmitta ed eccoci
alla macchina a giocare con la soppressa e a mangiare pallone, no vice
versa, ma effettivamente c’e’ stato un rimpallo pallone
soppressa.
E’ ora di andare a casa, vorresti che la festa non finisse mai
ma domani si lavora e quindi bisogna riposare almento un po’,
questo e’ il momento piu’ triste, beh ma rinviamo di un
po’ un drink al solito posto si puo’ sempre fare, partiti.
By Calabrones
Quella mattina mi sono alzato alle 7.30 ,ma
nonostante tutto sono riuscito ad arrivare in ritardo,strano…
Mentre preparavo lo zaino, oltre allo scrosciare della pioggia e ai
tuoni, udivo la voce di mio padre che saggiamente mi diceva: ”Ma
‘ndo cazzo andeo co sto temp!?”
Incurante di tutto ciò, continuavo nella preparazione,quando
a un certo punto mi arriva la telefonata di Barnart, che in modo molto
pacato mi chiese: ”Oh Bansson! Hatu sentì quel desgrazià
de Calabrones!? Le’ tre ore che prove a ciamarlo, al sarà
INDORMENZA’ come al soito!”
Quindi una volta partito,acquistata una soppressa e recuperato Barnart,
mi sono recato al luogo del ritrovo. Il resto è storia.
Quello che posso dire è che anche stavolta è stata una
verta, sia per la festa che per i paesaggi, e che le sensazioni che
ho provato sono indescr…… BEVETE WOW UAU E DEI VOSTRI RICORDI
NON RESTERA’ PIU’ NULLA…. NEMMENO IL VOSTRO NOME!
By Bansson
E fu così che un outsider si intrufolò nel clan.
Che a dir la verità conosciuti i primi due esponenti avevo le
idee un po' confuse… inquietanti nequizie si prospettavano prima
del calar del sole, ma ormai il dado era tratto e non si poteva di certo
pianger sul latte macchiato! Benedetta la partenza con birra e caffè,
in alcolica compagnia di Cesta e Calabrones mi sono messa in cammino…destinazione
paradiso. Solo che la salita ha avuto più che altro un effetto
Purgatorio e qualcuno seguitava a bere per coltivar virtute e flatulenza!
(io per disperazione continuavo a canticchiare fra me e me "l'oselin
de la comare").. poi finalmente l'arrivo, con il buon odore del
camino a scaldare un pò l'anima e la compagnia rumorosa a risvegliarmi
dal mio sogno nordico... CAArramba!!!!! mi aspettavo un coretto urlante
tipo "dopo 25 anni ... da Pordenone... Samuela è quiiii!!
" ma mancava una degna Carrà :-) ok, le presentazioni..manco
a dirlo mi ricordavo su per giù qualche nome e poi i transformer-nomignoli..da
gobba a gioberti, da maga a giomaga e così via...fino al gioviale
gio-vino, a chi tagliava pane e salame, chi rotolava cevapcici, chi
invece rotolava direttamente per terra...gente che saliva le scale al
contrario (remake de L'esorcista ), mitragliette di cine-dialoghi che
ridavano vita all'epopea dei cult-movie anni 80.. Insomma che serata!
poi tra una cantata e l'altra è scesa attorno a noi la notte,
inesorabile (e qui Cèline ne avrebbe avute di cose da scrivere...).
AIUTOOOOO AIUTOOOO!! ma chi cazzo è che rompe i maroni??? toh,
il Calabrones che sbraita. mancava poco che qualcuno gli tirasse una
manera e lo spedisse nel Valhalla.
domeniCAA.......che bello, c'è il sole!! l'aria è frizzante,
si progetta un giro cartina alla mano, se magna e se beve! il clan si
divide per il ritorno a valle ma ci si ritroverà qualche ora
più tardi a raccontarsi cose incredibbbili, con una birretta
in mano senza tradire la bevanda ufficiale: il WOW UAOU!!
si torna a casa con le montagne alle nostre spalle a salutarci.
Close the doors, put out the light
You know they won't be home tonight
The snow falls hard and don't you know
The winds of Thor are blowing cold
by Samu
Apro gli occhi, c’è luce.
La notte è passata fortunatamente senza troppe conseguenze negative
per il mio fisico, anche se ho rischiato grosso.
Il fantasma di malga Alvis ha da poco trovato pace quando decido che
il mio culo ne ha abbastanza.
(il materassino autogonfiabile della camp me lo ricordavo più
comodo)
Mi infilo gli scarponi,apro la porta convinto di essere il primo a varcala
e invece…
Il secondo fantasma (Giò Maga) la pace doveva ancora trovarla
e si aggirava come un’anima in pena attorno alle mura del “castello”.
:”Ma sei fuori? Cosa ca..o stai facendo!”
:”Go un mal de testa che me par le drio spacarse”
:”Io vado a dare un’ occhiata al colle del demonio vuoi
venire?”
:”Mejo de no”
Tutto tace, si sente solo lo scricchiolio della brina sotto gli scarponi,
i colori dell’autunno stanno prendendo il sopravvento e più
su la neve ha già fatto la sua comparsa.
Una radura, poi un boschetto poi ancora parto, il sentiero aggira il
colle come una spirale e mi fa prendere quota in poco tempo. Malga Alvis
è laggiù ormai un puntino, sembra che nessuno si sia alzato.
(a parte il fantasma 2) l’abetaia lascia posto ai mughi segno
che sono vicino alla cima.
Ultima curva… FANTASTICO. Il sole illumina la cima innevata del
Sas de Mur ed un cielo azzurro preannuncia una gran giornata. LO SARA’.
By Cesta
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