Dal Lago della Stua (660 m) alla Malga Alvis (1573 m) e Casera Cimonega (1637 m)

Malga Alvis Open Gruppo montuoso:
Dolomiti Bellunesi
Cartina:
Tabacco n° 23
Difficoltà:
EEA
Dislivello:
1300 m
Lunghezza:
??? Km
Altitudine min:

660 m

(parcheggio)

Altitudine max:

1960 m ca

(Col dei Bechi)

Tempi indicativi : 2 gg
16-17 Ottobre 2004

Descrizione tecnica dell'itinerario

Parcheggio al Lago della Stua (660 m)

Dislivello metri

Sentiero

Ore

Malga Alvis (1573 m)

+913
811
3.00

Passo Alvis (1880 m)

+307
811
0.35
Col dei Bechi (1960 m)
+300 / -220

801

2.00

Casera Cimonega (1637 m)

- 330
0.30

Parcheggio al Lago della Stua (660 m)

+ 1000
806
2.30
Diario

DECIDIAMO DI PARTIRE. Cioè, è da più di un meseSoppressa break che non penso ad altro ed ora non può essere la pioggia a mandare a monte tutto. Inoltre sono riuscito a raggruppare undici persone, che con i tempi che corrono, dove ognuno ha sempre mille impegni e mille scuse per essere impegnati, sono un numero elevato.
I miei compagni d'avventura sono tutti molto eccitati e pronti ad affrontare le fatiche; le mie compagne un po’ meno, ma ormai è troppo tardi e siamo già quasi alla sosta cappuccino. C'è il sole e il cappuccino si trasforma in birretta: l'entusiasmo è destinato a crescere con curva esponenziale.
Poco più avanti una tettoia provvidenziale ci ripara da pioggia, grandine e vento. Con questo tempo non ci si può mettere in marcia, speriamo che la birra con la soppressa ci porti consiglio. DECIDIAMO DI PARTIRE ora che ha "sballato": zaini pronti, e pesanti, risata facile e un gran sole e siamo arrivati.
DECIDIAMO DI PARTIRE subito con le danze e il peso dei nostri zaini si trasforma in gioia di vivere. Ora siamo davvero tutti e la festa può continuare perfetta alla ricerca dell'esponenzialità massima.
Haimè sono già nel sacco a pelo e chiusi gli occhi è già mattina. Che sensazione strana: non sto così male come il giorno prima avevo previsto, gli occhi si aprono, le gambe si muovono e tutto attorno è comprensibile. Non ci resta che finire la carne avanzata ieri sera aiutandoci con il solito amico luppolo, fare un paio di foto alla neve illuminata dal sole e sistemare alla meno peggio la malga.
La giornata è troppo bella e DECIDIAMO DI PARTIRE per il giro lungo. Non ci può che far bene eliminare un pò di tossine e poi dobbiamo assolutamente approfittare del sole che ho capito esser raro in queste zone. C'è tanta neve per essere ottobre ma i camosci si vedono ancora numerosi: se queste montagne sono avare di luce e non amano farsi vedere, è vero anche che sono generose nel mostrare fiori ed animali.
"Ma ieri sera ho assaggiato il Vov?" E' proprio buono, aiuta anche ad affrontare la discesa; permette pure a qualcuno di raggiungere la valle come una botte di vino vuota abbandonata a se stessa; e che idee e che gioia. Alla macchina bisogna finire il pane, il maiale insaccato e quei pesanti contenitori di latta. Ma è già tardi e DECIDIAMO DI PARTIRE, la festa è finita. Anzi... questa piccola parte è finita; oggi è domenica è lo spriz è all'italiana.
DECIDIAMO DI PARTIRE.
By Gobba

Che silenzio che c’e’ quCesta & Cinciai, ma la sveglia non ha suonato alle 7.00 come mi ero prefisso ieri sera?
Accendo la lampada da tavolo, l’orologio 10:34, c***o l’hai fatto di nuovo, ieri sera ti sei trascinato a letto e non hai neanche puntato la sveglia, ed il telefono dov’e’ non e’ nemmeno qui, perso?
Dai su muoviti, devi ancora preparare lo zaino, fare metano, comprare i viveri, Nicola!!! Come avra’ fatto?, dovevo passare a prenderlo.
C:“Pronto Nicola, dove sei?” N:”Ciao Calabrones, sono gia’ a Vittorio” M:”Calabrones te se un c***n, s*****o”, C:”Ok ragazzi andate senza di me io mi arrangio”.
Ore 13.00: C:”Pronto Cesta dove sei?” Cesta:”Sono nel parcheggio, OK vieni dentro, ti vedo, destra e poi a sinstra, eccomi qua”. Saluti e baci, trasferiamo i bagagli e mentre aspettiamo Samuela la new entry ci stappiamo una Oberdofer acquistata per l’occasione. Una tipo bianca sospetta, Cesta percepisce una vibrazione, e’ lei con una splendida maglietta Led Zeppelin, che gia’ me la fa risultare simpatica, Partiti.
Ore 14.30: Finisco di fare alchimia con l’havana – cola, chiudo lo zaino e partiamo per una salita un po’ troppo lunga o troppo bagnata, si’ di birra, arriviamo alla malga dove troviamo il resto della truppa urlante, entriamo nella malga e la festa prende giri, Partiti.
Ore xx.xx: si mangia, si arrampica (sulla scala di legno al contrario), si canta, si ride, forse questo e’ l’apice e fra un po’ saremo tutti partiti ?
Ore 05.00: C:”Aiutooooo Argh Argh” My:”BASTA FINISCILA DI ROMPERE....”, ma perche’ sono tra le pietre del pavimento e un ramo di abete???? Boh, be andiamo a mettere le ossa sul morbido di un materasso (forse il filmato di Cincia mi dara’ spiegazioni).
Il secondo giorno e’ stato all’insegna dell’inseguimento degli altri che erano partiti senza di me, in un paio di ore le nebbie si dissolvono e riesco a raggiungerli, e via festa di nuovo con il WOW UAOU, un paio di tomboloni, un bagnetto fresco in una marmitta ed eccoci alla macchina a giocare con la soppressa e a mangiare pallone, no vice versa, ma effettivamente c’e’ stato un rimpallo pallone soppressa.
E’ ora di andare a casa, vorresti che la festa non finisse mai ma domani si lavora e quindi bisogna riposare almento un po’, questo e’ il momento piu’ triste, beh ma rinviamo di un po’ un drink al solito posto si puo’ sempre fare, partiti.
By Calabrones

Quella mattina mi sono alzato alle 7.30Panorama mattutino alla Malga,ma nonostante tutto sono riuscito ad arrivare in ritardo,strano…
Mentre preparavo lo zaino, oltre allo scrosciare della pioggia e ai tuoni, udivo la voce di mio padre che saggiamente mi diceva: ”Ma ‘ndo cazzo andeo co sto temp!?”
Incurante di tutto ciò, continuavo nella preparazione,quando a un certo punto mi arriva la telefonata di Barnart, che in modo molto pacato mi chiese: ”Oh Bansson! Hatu sentì quel desgrazià de Calabrones!? Le’ tre ore che prove a ciamarlo, al sarà INDORMENZA’ come al soito!”
Quindi una volta partito,acquistata una soppressa e recuperato Barnart, mi sono recato al luogo del ritrovo. Il resto è storia.
Quello che posso dire è che anche stavolta è stata una verta, sia per la festa che per i paesaggi, e che le sensazioni che ho provato sono indescr…… BEVETE WOW UAU E DEI VOSTRI RICORDI NON RESTERA’ PIU’ NULLA…. NEMMENO IL VOSTRO NOME!
By Bansson

E fu così che un outsider si intrufolò nel clan.Foto di gruppo Che a dir la verità conosciuti i primi due esponenti avevo le idee un po' confuse… inquietanti nequizie si prospettavano prima del calar del sole, ma ormai il dado era tratto e non si poteva di certo pianger sul latte macchiato! Benedetta la partenza con birra e caffè, in alcolica compagnia di Cesta e Calabrones mi sono messa in cammino…destinazione paradiso. Solo che la salita ha avuto più che altro un effetto Purgatorio e qualcuno seguitava a bere per coltivar virtute e flatulenza! (io per disperazione continuavo a canticchiare fra me e me "l'oselin de la comare").. poi finalmente l'arrivo, con il buon odore del camino a scaldare un pò l'anima e la compagnia rumorosa a risvegliarmi dal mio sogno nordico... CAArramba!!!!! mi aspettavo un coretto urlante tipo "dopo 25 anni ... da Pordenone... Samuela è quiiii!! " ma mancava una degna Carrà :-) ok, le presentazioni..manco a dirlo mi ricordavo su per giù qualche nome e poi i transformer-nomignoli..da gobba a gioberti, da maga a giomaga e così via...fino al gioviale gio-vino, a chi tagliava pane e salame, chi rotolava cevapcici, chi invece rotolava direttamente per terra...gente che saliva le scale al contrario (remake de L'esorcista ), mitragliette di cine-dialoghi che ridavano vita all'epopea dei cult-movie anni 80.. Insomma che serata! poi tra una cantata e l'altra è scesa attorno a noi la notte, inesorabile (e qui Cèline ne avrebbe avute di cose da scrivere...). AIUTOOOOO AIUTOOOO!! ma chi cazzo è che rompe i maroni??? toh, il Calabrones che sbraita. mancava poco che qualcuno gli tirasse una manera e lo spedisse nel Valhalla.
domeniCAA.......che bello, c'è il sole!! l'aria è frizzante, si progetta un giro cartina alla mano, se magna e se beve! il clan si divide per il ritorno a valle ma ci si ritroverà qualche ora più tardi a raccontarsi cose incredibbbili, con una birretta in mano senza tradire la bevanda ufficiale: il WOW UAOU!!
si torna a casa con le montagne alle nostre spalle a salutarci.
Close the doors, put out the light
You know they won't be home tonight
The snow falls hard and don't you know
The winds of Thor are blowing cold
by Samu


Apro gli occhi, c’è luce.
La notte è passata fortunatamente senza troppe conseguenze negative per il mio fisico, anche se ho rischiato grosso.
Il fantasma di malga Alvis ha da poco trovato pace quando decido che il mio culo ne ha abbastanza.
(il materassino autogonfiabile della camp me lo ricordavo più comodo)
Mi infilo gli scarponi,apro la porta convinto di essere il primo a varcala e invece…
Il secondo fantasma (Giò Maga) la pace doveva ancora trovarla e si aggirava come un’anima in pena attorno alle mura del “castello”.
:”Ma sei fuori? Cosa ca..o stai facendo!”
:”Go un mal de testa che me par le drio spacarse”
:”Io vado a dare un’ occhiata al colle del demonio vuoi venire?”
:”Mejo de no”
Tutto tace, si sente solo lo scricchiolio della brina sotto gli scarponi, i colori dell’autunno stanno prendendo il sopravvento e più su la neve ha già fatto la sua comparsa.
Una radura, poi un boschetto poi ancora parto, il sentiero aggira il colle come una spirale e mi fa prendere quota in poco tempo. Malga Alvis è laggiù ormai un puntino, sembra che nessuno si sia alzato. (a parte il fantasma 2) l’abetaia lascia posto ai mughi segno che sono vicino alla cima.
Ultima curva… FANTASTICO. Il sole illumina la cima innevata del Sas de Mur ed un cielo azzurro preannuncia una gran giornata. LO SARA’.
By Cesta

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