Traversata Triveneta

da Rupigrande - TS (185 m) a Kreuzbergpaß - BZ (1630 m)

Gruppo montuoso:
Alpi Orientali
Cartine:
Tabacco n° 01, 09, 17, 18, 19, 26, 27, 41, 47
Difficoltà:
EE
Dislivello:
+18.635 / -16.905 m
Lunghezza:
323 Km
Altitudine min:

20 m
(Carso monfalconese)

Altitudine max:

2500 m
(nei pressi di F.lla Cavallino)

Tempi indicativi : 14 gg
14 giugno - 13 luglio 2004

Numeri e nomi dell'itinerario

 

Nr.

Nomi

Stati esteri attraversati

2
Austria, Slovenia

Regioni italiane

3
Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige
Provincie italiane
5
Trieste, Gorizia, Udine, Belluno, Bolzano

Vette ascese

7
M.Lanaro (545 m), M.Ermada (345 m), M.Glava (1519 m), M.Matajur (1640 m), M.Stràmaz (1330 m), M.Caal (1297 m), M.Plagne (1663 m)

Paesi attraversati

38

Rupigrande, Malchina, Ceroglie dell'Ermada, Iamiano, Doberdò del Lago, Sagrado, Albana, Castelmonte, Covacevizza, Tribil di Sotto, Varch, Tribil di Sopra, Rucchin, S.Volfango, Prapotnizza, Clabuzzaro, Livske Ravane, Livek, Sv. Peter, Zacela, Stupizza, Montefosca, Prosenicco, Platischis, Montemaggiore, Uccea, Cortis, Stolvizza, Sella Nevea, Valbruna, Camporosso, Feistrizer Alm, Dellacher Alm, Egger Alm, Sonnenalpe Naßfeld, Timau, Sappada, Cima Sappada.

Punti tappa/ristoro

19

Passi alpini

20

Passi stradali

5

P.sso Solarie (956 m), P.sso di Tanamea (851 m), P.sso di Pramollo (1530 m), P.sso del Cason di Lanza (1552 m), Kreuzbergpaß (1630 m)

Commento

16-07-2004

Parte 1/x

Non voglio certo tediarvi con una relazione del tipo, girate di qua, girate di la salite il passo, scendete nel bosco.... Ogni buon escursionista dovrebbe essere in grado, con cartine alla mano, di ricostruire passo passo il mio itinerario; visto che ho elencato in maniera sintetica tutti i punti di rilievo in cui sono passato.
Quello che mi interessa di più è ricordare il mio viaggio nel momento stesso in cui lo scrivo, trasmettervi le mie emozioni e spiegarvi qual'è l'essenza che si può estrarre da questa esperienza.
Vi racconterò di alcuni momeni particolarmente belli e di alcuni particolarmente brutti e di tutte le faccie che sono rimaste intrappolate nella mia memoria, bene possiamo cominciare.
Il Friuli V.G. è la mia terra natale ed anche se non mi sento Friulano DOC, in quanto sono di lingua quasi veneta, ho voluto esplorarla nel suo profondo e nei suoi angoli più estremi. Come diceva un famoso scrittore, forse il Pasolini, "Il Friuli è il compendio dell'universo", infatti in poco meno di 8.000 Kmq si passa dal mare, ai deserti, dalle pianure ai massicci di calcare, senza volare a migliaia di chilometri di distanza alla ricerca dell'avventura, la si può trovare qui in questa fantastica palestra naturale appena fuori dalla porta di casa.
Il deserto in Friuli parte a pochi metri sopra il livello del mare e si trova tra le provincie di Trieste e di Gorizia, gli autoctoni lo chiamano "Carso" che in lingua antica sembra significasse pietra, infatti è un deserto di pietra calcarea bianca e terra rossa, con poca vegetazione, piante mai viste: "il somacco" che vive solo lì o in pochi altri posti altrettanto inospitali in giro per il mondo, senz'acqua perchè viene immediatamente ingiottita dalle doline carsiche per andare a scorrere nel sottosuolo, e popolato dagli animali più antipatici del creato come le zecche e i serpenti oltre che da variopinte cavallette e coleotteri giganti. Attraversarlo nel mese di giugno in un periodo di tempo assolato non è stata la migliore trovata, il sole scottava dall'alto, le pietre dal basso, il rischio di disidratarsi era sempre presente e l'acqua delle mie due borracce non bastava mai, ero assillato dal controllarmi i pantaloni, rigorosamente bianchi, ad ogni passo per difendermi dai parassiti, che attendevano un passaggio numerosi. In due giorni l'ho attraversato tutto, probabilmente se avessi dovuto fare un terzo giorno così non ce l'avrei fatta, sopra le Alture di Polazzo ero rimasto senz'acqua, avevo i crampi, le vesciche ai piedi e camminavo male, finalmente sceso a Sagrado, ridente paesino del Goriziano, la gente mi guardava come se fossi un extraterrestre o peggio un disadattato, avrei voluto dire a tutti "non avete mai visto nessuno che fa trekking?" ma in fondo andavo fiero di me ed ero contento perchè il peggio era passato.
In Friuli esistono due zone collinari divise da un fiume di nome Iudrio che sono contiunamente in competizione per chi fa il vino più buono, e dove pensate che io possa aver pernottato la seconda notte, proprio sul confine tra il Collio ed i Colli Orientali in modo da poter assaggiare ciò che di meglio c'era nei paraggi, e posso affermare di aver saziato il mio appetito con una fantastica fiorentina da 800g, che la florida cuoca non ha voluto rovinare tagliando a metà come avevo gentilmente chiesto, il tutto innaffiato da un buon Cabernet e seguito da una Gubana imbevuta di grappa, beh il paradiso è più vicino di quanto possiate credere.
Continua.......

by Calabrones

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