Ciaspolada - da Forcella Cibiana (443 m) a Casera Da Re Copada

 

I Ciaspolotti Gruppo montuoso:
Bosconero
Cartina:
Tabacco n° 25
Difficoltà:
E
Dislivello totale:
600 m
Lunghezza:
12 Km
Altitudine min:

1480 m
(Forcella Cibiana)

Altitudine max:

1900 m
(sentiero a Le Calade)

Tempi indicativi :
5h 00'
28 marzo 2004

Descrizione tecnica dell'itinerario

Forcella Cibiana (1530m)

Dislivello metri

Sentiero

Ore

Pian D’Angias (1873m)

+ 343
483
2.00

Casera Da Re Copada (1858m)

- 15
485
0.45

Pian D’Angias (1873m)

+ 15
485
0.30
Forcella Cibiana (1530m)
- 343
483
1.45
Diario


“Che Verta!”, ecco come si può riassumere questa fantastica ciaspolada da forcella Cibiana fino a le Calade (casera Da Re Copada).
Tutto nasce dall’idea di fare una semplicissima ciaspolada, l’ultima dell’anno prima dell’arrivo del caldo, ma che alla fine si è rivelata, almeno per me, la più bella dell’inverno.
Annche se la giornata non comincia nel migliore dei modi (mi riferisco al fatto che come sempre c’è qualcuno che arriva abbondandemente in ritardo, vero pes!?) il tempo è fantastico, redendo incantevoli gli scenari che ci godremo poi qualche ora più tardi.
Arriviamo in auto fino a forcella Cibiana (presso il rifugio Remauro) dove, preparati gli affardellamenti vari per la partenza e fatta la solita foto di rito iniziale, lasciamo la macchina e... via di ciaspe!!!
Paesaggio invernalePrendiamo il sentiero 483, che partendo da alcune case in prossimità del rifugio, sale in mezzo al bosco. Questo è talmente pieno di neve che spesso spesso i segnavia ne sono coperti.
Ad una ventina di minuti dalla partenza troviamo dei toscani che ci confermano che il percorso cha saremmo andati a fare, di sicuro ci sarebbe piaciuto.
Fra un susseguirsi di docce di neve gettate dagli alberi, di fantastici panorami, e di va e vieni dal sentiero principale (grazie alle nostre ottime qualità orientative riusciamo comunque a trovare la via maestra), raggiungiamo un quadrivio nei pressi di Pian d’ Angias (a quota 1873mt) che ci indica la via per la casera scelta.
Paesaggio invernaleDa li alla casera il sentiero risulta essere alquanto esposto ed in alcuni tratti ghiacciati (gli scivoloni non sono mancati) ma alla grande riusciamo a superare il “pericolo” e ad arrivare alla casera.
Il bivacco non è niente male, piccolo ma tuttavia accogliente; in ogni caso preferiamo comunque mangiare fuori visto il fantastico sole sopra di noi che scalda l’ambiente e che ci permette tra l’altro di poterci mettere a petto nudo a rifarci un pò di abbronzatura.
Di fronte a noi le cime de la Pala Anziana continuano a “gettare” slavine di neve che rendono ancor più entusiasmante lo scenario che si stanzia di fronte a noi. E’ un vero e prorpio susseguirsi di slavine ed è veramente fantastico sentire il boato provocato da quest’ultime che ci circonda.
Riposati e rifocillati decidiamo quindi di far ritorno alla macchina per il sentiero di salita, ci sarebbe la possibilità di effettuare il giro dell’anello dello Spiz de San Piero ma, vista l’ora, decidiamo appunto di intraprendere la via più breve.
La casera Da Re Copada Durante il ritorno decidiamo comunque di allungare il cammino ed andiamo a raggiungere il sentiro 481 che arriva dal Col dei Mas e che si mantiene più basso rispetto a quello di andata. Anche in questo caso, chiaramente, la neve copre spesso i segnavia e così alla fin fine fra salite e discese dobbiamo cercare da soli la via per il ritorno che, stanchi ma soprattutto entusiasti, riuasciamo finalmente a trovare.
Stancante ma... sicuramente una delle più belle uscite di questo inverno.

by Maga

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