Anello dei Monfalconi

dal Rif. Pordenone (1163) a Cas. Valmenon (1778 m) al Biv. Marchi Granzotto (2152m)

 

Gruppo montuoso:
Monfalconi
Cartina:
Tabacco n° 21
Difficoltà:
EE
Dislivello:
1700 m
Lunghezza:
??? Km
Altitudine min:

1163 m

(parcheggio)

Altitudine max:

2290 m

(Forc. del Leone)

Tempi indicativi : 2 gg
17 - 18 maggio 2003

Descrizione tecnica dell'itinerario

Parcheggio Rif. Pordenone (1163 m)

Dislivello metri

Sentiero

Ore

Casera Valmenon (1778 m)

+ 615

361

1.30

Forc. Urtisel (1990 m)

+ 212

361

0.40

Rif. Giaf (1400 m)

- 590

342-361

1.20

Forc. di Cason (2221 m)

+ 821

342

2.00

Bivacco Marchi-Granzotto (2152 m)

- 69

342

0.20

Forc. del Leone (2290 m)

+ 138

342

0.40

Parcheggio Rif. Pordenone (1163 m)
- 1127
342
2.40
Diario

Partiamo sabato mattina; il tempo non è dei migliori ma almeno non promette pioggia. Gli zaini sono carichi: sacco a pelo, cibo e le immancabili grappe fatte in casa (la mia!). In poca meno di 1 ora e 30 minuti senza fatica arriviamo alla casera Valbenon (1778 m): la struttura è composta da due edifici, dei quali solo il più piccolo è accessibile. Due letti a castello, una stufa e lo spazio contenuto contribuiscono a rendere l'atmosfera davvero particolare. Decidiamo di lasciare qui gli zaini, di prendere la cartina e la bussola e di continuare a camminare senza meta: seguiamo traccie di sentiero ancora coperto dalla neve e in poco meno di due ore ci ritroviamo sulla Cima Valmenon (2250 m) dalla quale si gode un ottimo panorama sui Monfalconi, sul Pramaggiore e in basso, lontano, la "nostra" casera. Un veloce ritorno e la stufa è subita pronta per cucinare le patate.

La mattina ci svegliamo presto consapevoli della lunga camminata che ci aspetta oggi: un'ottima colazione a base di formaggio e salumi sotto il sole che già scalda, l'acqua gelida per lavarsi quel poco e siamo già sul sentiero 361 che ci porta velocemente alla forc. Urtisel (1990 m) e poi, meno velocemente, al Rifugio Giaf ( 1400 m) attraverso due maestosi ghiaioni. Pensiamo subito che sia una fortuna non doverli fare in salita ma, voltato lo sguardo, ci rendiamo conto che ciò che ci aspetta non è una semplice passeggiata. Saliamo molto lentamente con fatica, sentiero 342, per un ripido, ghiaione prima, canalone dopo ancora coperto da macchie di neve alla forcella del Cason (2224 m). Da qui godiamo di un magnifico panorama sul gruppo del Pramaggiore e dopo un meritato riposo e cerchiamo di scorgere il bivacco Marchi-Granzotto (2152 m) che soccombe letteralmente alla maestosità del gruppo di montuoso che lo sovrasta e in breve lo raggiungiamo. Il bivacco è circondato: verso nord dai Monfalconi di Forni, verso est da cima Barbe (2303 m) e da cima dei Pecoli (2286 m), verso sud dal gruppo del Pramaggiore e verso ovest dalla cresta del Leone e dalla cima Bianca (2175 m). Non contenti decidiamo di proseguire, per risalire l'ultima forcella, e così mangiamo fugacemente un uovo sodo con del formaggio sotto qualche goccia di pioggia e siamo già in cammino. La forcella del Leone (2290 m) ci porta sulla Val Monfalcon di Cimoliana che ci riporta, noiosamente nell'ultima parte, alla macchina. Nove ore totali di cammino.

Abbiamo fatto un giro incredibile e abbiamo visto dei posti incredibili e considerando che in due giorni abbiamo incrociato solo cinque persone posso affermare che è stato proprio un fine settimana magico.

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