Il decalogo del rocciatore*
- Non affrontare mai la montagna con leggerezza: cioe' senza una buona
preparazione tecnica, fisica e morale.
- Ricordati che in montagna si cela sempre l'insidia: percio' assicurarsi
sempre vicendevolmente, anche nei passaggi apparentemente facili.
- Fa sempre sicurezza con la corda alla spalla, e possibilmente attraverso
uno spuntone di roccia od un chiodo**.
- Osserva sempre con massima attenzione tutti i movimenti del capocordata.
- Quando avanza il secondo di cordata, se tu fai sicurezza non sporgerti
mai per parlare o per vederlo.
- Non smuovere sassi. Ricordati che uno dei maggiori pericoli dell'alpinismo
in genere sono i sassi fatti cadere dal compagno che avanza.
- Non essere mai inquieto e non imprecare mai verso il compagno.
- Quando ti trovi in difficolta' mantieniti calmo e non aggrapparti
disperatamente alla roccia.
- In un passaggio che per te e' molto difficile, non salire mai a
caso sperando di trovare l'appiglio, non proseguire mai quando hai
mani gelate o rattrappite per la stanchezza, non arrischiarti mai
se non hai almeno un chiodo sicuro al massimo quattro metri sotto
di te.
- Ubbidisci sempre a quella "voce interiore" che ti dice
di non attaccare quel dato giorno la parete.
Note: *Tratto da "Il manuale dell'arrampicatore"
di Emilio Comici; **oggi la sicura non si fa piu' a spalla, ma per coerenza
il testo e' stato riportato come in originale, se volete saperne di
piu' sullle moderne tecniche di assicurazione Vi consigliamo questo
link. |