Il dodecalogo del freerider*
- Si consiglia di praticare il fuoripista/ freeride almeno in coppia
per potersi autosoccorere in caso di incidente.
- Si consiglia di avere con se un apparecchio radiotrasmettitore
per la ricerca di travolti da valanga denominato ARVA ed uno zaino
contenente la pala e la sonda ed un eventuale kit di prontosoccorso.
- Si consiglia di frequentare un corso inerente alla sicurezza dell'attività
fuoripista/freeride.
- Si consiglia di consultare i bollettini niveometereologici facenti
riferimento alla zona dove si intende praticare il fuoripista in modo
da conoscere le condizioni del manto nevoso ed il grado di rischio
di pericolo valanghe previsto.
- Si consiglia di informare amici o parenti per quanto riguarda gli
itinerari che avremmo intenzione di percorrere.
- Si consiglia di nn impegnare dei pendii entrandovi da monte quando
questi sono gìa impegnati da altri sciatori/surfer per evitare
di farli travolgere da eventuali scaricamenti di neve.
- Si consiglia di controllare ed evitare di impegnare dei pendii entrandovi
a metà o a valle se già impegnati a monte da altri sciatori/surfer
onde evitare di venire travolti da eventuali scaricamenti di neve.
- Si consiglia di avere sempre con sè un telefono cellulare
e di memorizzare eventuali numeri telefonici del soccorso alpino o
similari.
- Si consiglia di non affrontare pendii che al proprio passaggio
potrebbero provocare degli sacricamenti sulle piste sottostanti.
- Si consiglia di nn affrontare la pratica del fuoripista/freeride
in caso di nebbia o scarsa visibilità.
- Si consiglia di chiedere informazioni o utilizzare le Guide Alpine
in caso di itinerari a noi nuovi o nn conosciuti.
- Si consiglia di non affrontare pendii al di sopra delle proprie
capacità tecniche e di sicurezza.
Note: *Tratto dall'articolo di Seba pubblicato sul sito
www.snowfriends.it
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