Speciale Nepal - Parte I - foto di Cincia

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Il rispetto della montagna, la passione, il desiderio di affrontare sfide che arricchiscano il tuo bagaglio culturale,la voglia di mettersi in discussione; sono queste le ragioni che più mi hanno spinto ad affrontare la mia prima avventura in Nepal. Iniziamo con l’analizzare queste affermazioni….. Rispetto per la montagna, la prima cosa per la quale sono felice di appartenere al C.A.A. è per il profondo rispetto che tutti questi ragazzi hanno per la montagna! Ricordo la prima uscita insieme, era alla nascita del gruppo, l’impegno di tutti nel tenere pulito il rifugio e anche i percorso prendendosi a cuore l’ambiente, solo chi nutre questo sentimenti può capire cosa sia il rispetto per la montagna,importantissimo per chi vuole affrontare avventure come quella nella valle del Khumbu, dove si vive in simbiosi con la montagna e con la vita che da lei sprigiona; li dove le difficoltà rendono più forti e unite le persone senza domandarsi la nazionalità o la religione. Rispetto è sapere che lassù la padrona è lei e tu sei ospite, io ho cercato di essere un ospite gradito avvicinandomi a lei con lo spirito puro di chi non la vuole sfidare ma di chi la vuole ascoltare e lei mi ha parlato, oh se mi ma parlato!(lacrima mentre scrivo!). La passione, è la benzina che alimenta il tuo motore, la risposta che cerchi e che muove le tue scelte; ma è anche determinazione, caparbietà, è sapere che per ottenere le cose ci vuole impegno sacrificio e orgoglio, bisogna saper soffrire;cose difficili certo ma se c’è la passione questi sacrifici non saranno più tali ai tuoi occhi perché per te rappresenteranno solo la sfida a te stesso per raggiungere il tuo obbiettivo. Passione è anche essere disposti a sacrificare le cose più preziose, tutti sanno e chi non lo sa è meglio che lo sappia, quante persone di tutto il mondo muoiano in montagna ogni anno, quanti compagni di spedizioni restino indietro in condizioni estreme abbandonati al proprio destino o vengano sopraffatti dagli eventi; questa è una cosa che lassù a 5000m ho realizzato a pieno vedendo tutti quei sassi sormontati a costituire una moltitudine di tempietti votivi ,un grande cimitero delle anime a 5000m giusto in cima al “calvario” che e’ un irto sentiero nel tragitto tra Pheriche(4240m) e Lobuche(4910m), e anch’io nel mio piccolo ho provato quelle sensazioni li dove le nostre capacità fisiche erano al limite e dove anche la lucidità di pensiero era offuscata dallo sforzo e dalla scarsità di ossigeno. Nuove sfide, chi si ferma è perduto, mantieni sempre vivo il bambino che è in te; sono queste delle frasi ricorrenti di coloro che desiderano continuare ad arricchire sempre il proprio bagaglio culturale; di coloro che cercano risposte a mille domande e non smettono mai di chiedersi: come sarebbe se…! Turisti in un paese del terzo mondo , percorrerlo nelle sue diversità etniche e culturali affacciarsi da Cristiano credente a religioni diverse, senza il timore di essere giudicato e senza la volontà di giudicare ma solo con il desiderio di conoscere. Siamo tutti figli dello stesso DIO questo è certo e auguro le peggiori sciagure a chi non è di questo avviso. Solo l’uomo che si presenta con spirito umile può apprendere la lezione di vita che Dio ogni giorno gli comunica. Buddismo, Induismo, Musulmanesimo Cristianesimo, tutto questo in Nepal convive; la distinzione, nel mondo, c’è solo per i ricchi e i potenti….per i poveri è sempre lo stesso e non ha l’importanza che il burattinaio vuole far sembrare che abbia; quando i popoli parlano il linguaggio del cuore la lingua è sempre la stessa!!!Comunque la prima regola è essere sempre all’erta; ricordatevela, vi può salvare la vita perché il mondo non è rose e fiori o tutti buoni e gentili come noi lo sogniamo ma è aspro e alle volte se ti coglie alla sprovvista ti bastona,perciò se ti capita e puoi…..anticipalo!!! Mettersi in discussione, chi sono ,quale è il mio scopo nella vita, il perché della vita stessa; questi sono gli spunti di partenza per chi si mette in discussione con se stesso. Porsi delle domande a cui dare risposta nel breve periodo, esplorare le proprie capacità , sentirsi Vivi. Io l’ho fatto e ne sono uscito più forte, migliore? Non lo so questo è relativo e lo dovrebbero giudicare gli altri, ma più forte sicuramente si; più consapevole dei miei potenziali e delle mie capacità. Conscio di come nel mondo ci siano realtà e posti diversi nelle quali potersi catapultare o vivere e che la vita che faccio è una mia scelta e per quanto questa sia influenzata da vari fattori resta sempre mia la scelta. Mettersi in discussione è anche affrontare le critiche imparare a vederle come uno spunto per migliorarsi ed in ultima ma non ultimo accettare le sconfitte come parte del gioco in cui il giorno successivo si può re iniziare la partita della vita. Bhe ragazzi ora chiudo questa puntata e chissà che mi venga di scriverne una seconda un’altra volta…tempo permettendo; spero di essere riuscito a trasmettervi alcune delle sensazioni che ho vissuto e che vivono in me, Dedico questa prima lettera ai miei compagni di viaggio Claudio e Manuel ,grazie amici!!! P.S. anche al webMaster che ha aspettato paziente qualcosa di scritto da parte mia sull’esperienza vissuta CIAO Marco

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